Free Gaza

Ogni volta che guardo questi bambini e leggo le parole che hanno scritto su questi segni, sento il mio cuore spezzarsi. Queste non sono solo parole su cartone, sono grida dal profondo di loro… grida di un’infanzia rubate giorno dopo giorno. Una bambina che vuole solo dormire senza paura, un ragazzo che sogna un giocattolo invece del suono degli aerei, e altri che non vogliono che tutta la loro vita sia ridotta a una parola: “guerra”. E sto impotente davanti ai loro occhi, chiedendomi: quando vivremo in pace come gli altri bambini?

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