La canna e il vento – Sherko Bekas

Non era mai accaduto.
Nel boschetto
gli alberi erano tutti innamorati
di una canna
una cannuccia sottile
che amava invece il vento,
il vento che porta la pioggia.

Cosi il boschetto l’aveva ripudiata.

La canna innamorata
rispose:

Il boschetto, offeso,
sentenziò la morte
per quell’innamorata dagli occhi di rugiada.
Chiamò il picchio dal becco forte, e il picchio colpì nel cuore
tre, quattro, cinque volte
nel cuore della piccola canna.

Da quel giorno
la canna innamorata divenne un flauto
e da quel giorno
le ferite degli amanti
parlano con le dita del vento
e cantano,
ovunque nel mondo,
da quel giorno.

Di ferite e perdono

Avatar di montgiusiANOTHERSEA

C’è un perdono  del volere e un perdono del potere: si ha la volontà di perdonare ma non si può.Quando si può, allorchè la testa e il cuore finalmente finiscono per essere d’accordo, riaffiora il ricordo, cose dolorose che tornano a galla, che turbano e riattizzano le ostilità. E’ il perdono della memoria. Non è facile, richiede molto tempo e pazienza. Sì, ci vuole tempo, io ho avuto la fortuna di incontrare durante questo cammino che è la mia vita gente vera. Persone che mi hanno amato con l’impronta del mio passato, hanno avuto il coraggio di accettare la mia diversità, con i miei scatti d’umore ferito. Hanno ascoltato la mia sofferenza e continuato ad amarmi dopo le tempeste. Oggi ho la consapevolezza di avere ricevuto.

Il passato certi giorni si risveglia con un suono, una parola, un odore, un rumore, un gesto, un luogo intravisto…basta un niente perchè i…

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