I sufi ci consigliano di parlare soltanto quando le nostre parole sono riuscite a passare attraverso tre cancelli. Al primo cancello, ci chiediamo: “Sono vere queste parole?”. Se lo sono le lasciamo passare; se non lo sono, le rimandiamo indietro. Al secondo cancello, ci domandiamo: “Sono necessarie?” All’ultimo cancello, invece, chiediamo: “Sono gentili?”.
Eknath Easwran


“Non si nasce con l’istinto della lettura, come si nasce con quello di mangiare e bere. Si tratta di un bisogno culturale che può essere solo innestato nella personalità infantile. Operazione quanto mai delicata, perché il solo paragone che sopporta è quello con l’innesto di un nuovo senso: il senso del libro, le capacità di usare anche del libro come di uno strumento per conoscere il mondo, per conquistare la realtà, per crescere”

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